Panic...

scritto da Gio_
Scritto Ieri • Pubblicato 3 ore fa • Revisionato 3 ore fa
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Autore del testo Gio_
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Essere madre significa anche rivivere il travaglio ogni volta che un figlio ha, fortemente, bisogno di te.
- Nota dell'autore Gio_

Testo: Panic...
di Gio_

              Panic..

… Siamo in travaglio, come allora, io e te, soli,
in questa tempesta di contrazioni, ansie, inquietudine.
Sento la tua paura: serpeggia tra i venti dei tuoi agiti,
arriva sulla mia pelle, la percorre fino al cuore, sento brividi.
… Indietreggi: nel buoi del tunnel ci si sente fra le braccia della morte…
E sento la mia paura, rincorrere l’urlo del tuo vento, nonostante,
in questa foresta di fragilità…
Non arrenderti, rema: sparsi nella burrasca sono tutti i tuoi sogni,
raccoglili, prepara un nuovo bagaglio, la vita ti aspetta, ancora…
… Ri-nasci: ti partorirò ancora, non mi tocca questo mio dolore,
è il tuo che mi percuote, mi lacera…
Dono è la vita, dopo ogni caduta sa ridare forza nuova,
cosi tu rinsavirai da questa pazzia.
… Respira, non perderti nelle torbide acque, respingi la paura,
scivola verso la luce… Vai!
Finirà questa lunga apnea, respirerai da solo,
imparerai il coraggio da respiri giusti ma, ricorda,
non c’è fine se non c’è un inizio…
L’amore che si mescola alle tue acque, è limpida sorgente
a cui abbeverarti, è linfa, è tenacia di cui vestirti.
… Finirà questo travaglio, afferra la fune, stringila e trascinati a riva.
Esci da questa notte… RINASCI!

Panic... testo di Gio_
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